Secondo la legge europea sull’intelligenza artificiale, alcuni usi del riconoscimento facciale e dell’identificazione biometrica sono vietati.
Il divieto più chiaro è quello di creare database di riconoscimento facciale tramite scraping non mirato. Ciò significa che le organizzazioni non possono raccogliere immagini facciali su scala ridotta da internet o da filmati di telecamere a circuito chiuso solo per creare un database biometrico.
La legge pone inoltre dei limiti molto severi a l’identificazione biometrica remota in tempo reale negli spazi pubblici per le forze dell’ordine. Nella maggior parte dei casi, questo uso è vietato.
Si possono applicare solo alcune ristrette eccezioni, ad esempio quando le autorità hanno la necessità di:
- trovare vittime specifiche o persone scomparse
- prevenire una minaccia chiara e immediata
- individuare i sospetti legati a determinati reati gravi
Anche in questi casi, l’utilizzo deve essere strettamente necessario e legalmente autorizzato.
Ecco perché la divieto di riconoscimento facciale previsto dalla legge europea sull’intelligenza artificiale non riguarda solo la tecnologia. Riguarda anche la privacy, la proporzionalità e la fiducia del pubblico.
Quali garanzie sono necessarie?
Se si ricorre a un’eccezione, le autorità di polizia devono operare entro limiti rigorosi.
Ogni utilizzo deve essere limitato da:
- tempo
- luogo
- ambito di applicazione
Inoltre, è necessaria l’autorizzazione preventiva di un’autorità autorità giudiziaria o di un autorità indipendente. Un’altra cosa importante: nessuna decisione con un impatto negativo su una persona può essere basata solo sull’output del sistema.
Anche il diritto nazionale rimane importante. Gli Stati membri dell’UE possono applicare regole più severe della stessa legge sull’AI. Ciò significa che le organizzazioni devono verificare sia il quadro europeo che i requisiti legali locali.
La Commissione Europea ha anche pubblicato delle linee guida pratiche sulle pratiche di AI vietate. Queste linee guida non sono legalmente vincolanti, ma sono utili nella stesura delle politiche, nella preparazione delle gare d’appalto e nella revisione dei fornitori.
La definizione che aiuta a evitare errori costosi
Il termine chiave è identificazione biometrica a distanza.
Significa identificare una persona a distanza, senza il suo coinvolgimento attivo, abbinando i dati biometrici a un database.
Questo è diverso dalla verifica biometrica. La verifica è un controllo individuale per confermare l’identità, ad esempio per l’accesso a un dispositivo o a un edificio.
Questo aspetto è importante nelle gare d’appalto. Molti strumenti venduti come riconoscimento facciale sono in realtà strumenti di identificazione, non di verifica.
Come superare i divieti con una tecnologia orientata alla privacy
Una tecnologia orientata alla privacy non significa un’attività di polizia più debole. Significa utilizzare la tecnologia video in modo da supportare la raccolta di prove, la sicurezza degli agenti e la responsabilitàsenza trasformarla in uno strumento automatico di identificazione di massa. Questo è molto importante per le agenzie che utilizzano video indossati dal corpo e piattaforme di prove digitali.
Un approccio pratico comprende le seguenti misure:
1. Disabilita l’identificazione per impostazione predefinita
L’identificazione biometrica non dovrebbe mai essere uno standard. Dovrebbe essere trattata come una capacità eccezionale che richiede un’approvazione esplicita per ogni caso.
2. Riduci i filmati prima di condividerli
Quando i video vengono condivisi al di fuori del team investigativo principale, la sfocatura automatica dei volti sfocatura dei volti e la rielaborazione dell’audio aiutano a proteggere la privacy e a ridurre l’esposizione non necessaria di dati personali.
3. Applicare un forte controllo degli accessi
Utilizza permessi basati sui ruoli, autorizzazioni multilivello e registrazioni di audit complete per ogni visualizzazione, ricerca ed esportazione di video.
4. Ridurre l’esposizione di dati non necessari
Imposta regole di conservazione chiare, automatizza l’eliminazione dei filmati non probanti e limita i diritti di esportazione di massa.
Lista di controllo delle politiche e degli appalti
Prima di approvare qualsiasi soluzione, le organizzazioni dovrebbero porsi le seguenti domande:
- La soluzione esegue l’identificazione biometrica remota?
- Se sì, viene utilizzato in tempo reale e in spazi accessibili al pubblico?
- Le funzioni di identificazione possono essere completamente disabilitateanche per gli integratori e i sub-processori?
- Quali sono le funzioni di rielaborazione disponibili per volti e audio?
- Come sono esportazioni, ricerche e accesso degli utenti controllati e registrati?
- Quale documentazione è disponibile per le valutazioni d’impatto, la revisione degli appalti e la supervisione legale?
Dove si inserisce ZEPCAM
ZEPCAM adotta un approccio alla privacy che privilegia il video indossati dal corpo. La privacy e la conformità al GDPR sono trattate come requisiti di progettazione, non come optional.
ZEPCAM video indossati dal corpo può essere distribuita come SaaS o on-premisea seconda delle esigenze organizzative. ZEPCAM Manager supporta anche le funzioni di redenzione automatica, tra cui l’offuscamento del volto e la redenzione dell’audio, per favorire una condivisione delle prove più sicura e attenta alla privacy.
Un chiaro punto di partenza per una politica conforme
Una politica forte inizia con un semplice principio: i video indossati dal corpo devono essere utilizzati per la sicurezza, la responsabilità e l’integrità delle prove, non per l’identificazione di massa”..
Da qui, le organizzazioni possono costruire la giusta governance, i controlli tecnologici e i processi operativi per rendere questo principio applicabile nella pratica.
Se la tua organizzazione desidera un programma di video indossati che tenga conto della privacy e che sia maggiormente in linea con la legge europea sull’AI, ZEPCAM offre un punto di partenza pratico.
